Cosa è successo qui
Eastern State nacque per mettere alla prova un'idea radicale, il «sistema della Pennsylvania»: ogni detenuto viveva in isolamento totale, da solo in una cella a volta illuminata da un unico lucernario, per riflettere e pentirsi. Le guardie incappucciavano i detenuti a ogni spostamento, perché nessuno riconoscesse un altro prigioniero. Il progetto di John Haviland, con i bracci che si irradiano da un centro come i raggi di una ruota, fu copiato da circa 300 carceri nel mondo.
Charles Dickens lo visitò nel 1842 e condannò l'isolamento come crudele. Il carcere si riempì oltre misura e l'isolamento fu abbandonato ufficialmente nel 1913. Il suo detenuto più famoso, Al Capone, vi trascorse otto mesi nel 1929-30, in una cella arredata con tappeti, radio e lampade. Chiuso nel 1971, il carcere rimase in abbandono, con gli alberi che crescevano nei bracci, finché nel 1994 aprì come museo.
Le leggende
Personale e visitatori raccontano di risate senza origine nel blocco 12, di ombre che scivolano lungo il blocco 6 e di un volto nella torre di guardia. Un fabbro che all'inizio degli anni Novanta restaurava una vecchia serratura nel blocco 4 disse che una forza irresistibile lo tirò e che vide volti sofferenti sui muri.
La storia più famosa riguarda Capone stesso. Altri detenuti dicevano che di notte urlava a «Jimmy» di lasciarlo in pace: forse James Clark, uno degli uomini uccisi nel massacro di San Valentino quello stesso anno. Secondo la leggenda, Jimmy lo perseguitò per il resto della vita.
Realtà o leggenda?
La storia del carcere non ha bisogno di esagerazioni: celle, cappucci e decenni di isolamento sono documentati, e la cella di Capone è stata ricostruita com'era. Le apparizioni si basano su testimonianze, non su documenti, e la vicenda di Capone e Jimmy viene dal folklore della malavita, non dagli archivi del carcere.
Come visitarlo
Eastern State è un museo aperto quasi tutto l'anno, con un'audioguida narrata dall'attore Steve Buscemi. In autunno organizza un evento notturno di Halloween. Orari e biglietti su easternstate.org.