Cosa è successo qui
Parigi è stata costruita con la pietra estratta dal proprio sottosuolo, lasciando centinaia di chilometri di gallerie. Nel Settecento i cimiteri della città traboccavano — quello degli Innocenti era diventato un pericolo per la salute — e nel 1785 le autorità decisero di trasferire i resti nelle cave dismesse.
I trasferimenti iniziarono nel 1786 e durarono decenni, spesso di notte, con carri di ossa benedetti dai sacerdoti. All'inizio dell'Ottocento l'ossario fu sistemato con le pareti di teschi e femori che si vedono oggi, e nel 1809 fu aperto ai visitatori.
Le leggende
La storia più famosa è quella di Philibert Aspairt, portiere di un ospedale che nel 1793 entrò nelle gallerie, pare in cerca della cantina di liquori di un convento. Il suo corpo fu ritrovato undici anni dopo, a poca distanza da un'uscita, e una lapide segna il punto.
I catafili — gli esploratori che si avventurano nell'immensa rete chiusa al pubblico — raccontano di sussurri, passi e della sensazione di essere seguiti nel buio. Un video che sarebbe stato trovato in una telecamera abbandonata nelle gallerie, in cui un uomo va nel panico perdendosi, è diventato una leggenda di internet.
Realtà o leggenda?
Aspairt è esistito, e la sua lapide è nelle gallerie. Il video è ritenuto quasi da tutti una messinscena. Il resto delle storie nasce dal buio, dal silenzio e dal numero enorme di morti: l'ossario non ha bisogno di fantasmi.
Come visitarlo
Le Catacombe sono un museo della Città di Parigi. La visita percorre circa 1,5 chilometri di gallerie, con lunghe scale in discesa e in salita; i biglietti hanno orario fisso e vanno prenotati online in anticipo. Entrare nel resto della rete è illegale.